Coniata con macchine a controllo numerico.

Tempo di realizzazione circa 1 mese per 3000 esemplari.

Coniata il: 7 Giugno 2022

Il carlino d’argento nasce nel 1278 a Napoli, coniata da Carlo I d’Angiò, re di Napoli e Sicilia. Questa moneta, sia in oro che in argento, fu coniata con lo stesso nome e con le stesse effigi: lo stemma bipartito di Francia e Gerusalemme al dritto e la scena dell’Annunciazione al rovescio. Per questo motivo, il carlino d’argento era anche chiamato “Saluto”.

Il carlino d’argento faceva parte di un sistema monetario più ampio che includeva anche il carlino d’oro, anch’esso coniato da Carlo I d’Angiò. Il carlino d’oro, tuttavia, ebbe una vita più breve e non fu più emesso dopo Carlo II d’Angiò. Il carlino, sia d’oro che d’argento, divenne una moneta importante nel Regno di Napoli e in altre zecche dell’Italia meridionale, e il suo nome rimase in uso anche in seguito, ad esempio, per indicare una moneta d’argento di piccolo modulo nel linguaggio popolare.